Alessandro  De Simone

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Marc Márquez

Incomincia a correre in moto all'età di sei anni, inizialmente in motocross e in minimoto, passando in seguito alle corse su pista. Nel 2004 giunge secondo nel campionato di Catalogna. Nel 2007 partecipa ad alcune prove del Campeonato de España de Velocidad nel team Monlau diretto dall'ex campione mondiale Emilio Alzamora, equipaggiato con una KTM[1]giungendo ottavo in classifica al termine della stagione[2].

Classe 125Modifica

Márquez sulla Derbi RSA 125 del team Red Bull Ajo Motorsport nel 2010.

Continuando ad avere Alzamora come manager personale, esordisce nella classe 125 del motomondiale nel 2008, ingaggiato dal team Repsol KTM 125cc guidato da Alberto Puig alla guida di una KTM 125 FRR; il compagno di squadra è Esteve Rabat. Dopo una mancata qualificazione in Spagna a causa di una caduta, esordisce in gara in occasione del GP del Portogallo e ottiene il suo primo podio con il terzo posto in Gran Bretagna, terminando la stagione al 13º posto con 63 punti. In questa stagione è costretto a saltare i GP di Malesia e Comunità Valenciana per infortunio[2].

Nel 2009 resta nel team ufficiale KTM, passato nel frattempo ad avere la Red Bull come sponsor principale dalla Repsol dell'anno precedente; il compagno di squadra è Cameron Beaubier. Ottiene un terzo posto in Spagna e due pole position (la sua prima in carriera nel Francia e poi in Malesia) e termina la stagione all'8º posto con 94 punti.

Nel 2010 passa alla Derbi RSA 125 con il team Red Bull Ajo Motorsport. Ottiene le sue prime vittorie (la prima in Italia, seguite da Gran BretagnaOlandaCatalognaGermaniaSan MarinoGiapponeMalesiaAustralia e Portogallo), due terzi posti (Qatar e Francia) e dodici pole position vincendo il suo primo titolo iridato con 310 punti.[3]

Moto2Modifica

Nel 2011 passa in Moto2, ingaggiato dal team CatalunyaCaixa Repsol con una Suter MMXI. Dopo un inizio di stagione infruttuoso, ottiene la sua prima vittoria nella classe intermedia in occasione del Gran Premio di Francia, seguita da tre consecutive ottenute nei Paesi Bassi, in Italia e in Germania. Durante l'anno ottiene in seguito altre tre vittorie consecutive (IndianapolisSan Marino e Aragona).

Nel Gran Premio d'Australia viene penalizzato (con un minuto extra da aggiungere al tempo ottenuto in qualifica, relegandolo all'ultima posizione della griglia di partenza) a causa di un violento tamponamento durante le prove ai danni del pilota tailandese Ratthapark Wilairot; ciò nonostante giunge al terzo posto della gara[4]. Nel finale di stagione è costretto a saltare i Gran Premi di Malesia e Comunità Valenciana a seguito di una caduta nelle prove libere del GP della Malesia. Termina la stagione al 2º posto con 251 punti, alle spalle del tedesco Stefan Bradl.

Nella stagione 2012 rimane con lo stesso team e, dopo aver ottenuto 8 vittorie in QatarPortogalloPaesi BassiGermaniaIndianaRepubblica CecaSan Marino e Giappone, con il secondo posto in Australia si laurea campione del mondo per la seconda volta nella sua carriera, con una gara di anticipo sul termine della stagione[5]. In occasione dell'ultima gara dell'anno a Valencia, dopo essere partito dall'ultima posizione per una penalità, risale sino a ottenere la nona vittoria dell'anno[6].

MotoGPModifica

Il 12 luglio 2012, prima ancora del termine della stagione che lo vedrà vincitore in Moto2, viene ufficializzato il suo passaggio in MotoGP per la stagione successiva, affiancando nel team Repsol Honda il connazionale Daniel Pedrosa, in sostituzione dell'australiano Casey Stoner il quale aveva annunciato il suo ritiro[7].

Márquez davanti a Valentino Rossinelle prove libere del Gran Premio di Gran Bretagna 2013

Nella prima gara in MotoGP, il 7 aprile 2013, ottiene un terzo posto nel Gran Premio del Qatar, mentre nel secondo appuntamento stagionale, nel Gran Premio delle Americhe, ottiene la pole position, diventando, a 20 anni 2 mesi e 3 giorni, il più giovane a partire davanti a tutti nella classe regina, cancellando il precedente di Freddie Spencer 20 anni, 5 mesi e 3 giorni), che reggeva da 31 anni,[8] e nella medesima gara abbatte un altro record, diventando il più giovane pilota a vincere una gara di MotoGP. Nel corso dell'anno si imporrà in altre 5 occasioni, GermaniaLaguna SecaIndianapolisRepubblica Ceca e Aragona. Nell'ultima gara stagionale, il Gran Premio di Valencia, arriva terzo, vincendo il motomondiale al suo esordio in MotoGP, impresa riuscita solo a Kenny Roberts nel 1978, affermandosi inoltre come il più giovane vincitore nella classe regina, primato precedentemente detenuto da Freddie Spencer[9]. Durante la stagione è stato anche protagonista di alcuni episodi particolari: nel GP di Spagna ha superato il connazionale Jorge Lorenzo all'ultima curva della gara, rischiando una caduta e sollevando alcune polemiche tra i piloti[10]. Al GP di Gran Bretagna, durante la sessione mattutina di prove di domenica (warm-up), nonostante le bandiere gialle sventolanti, cade rischiando di travolgere i commissari e il pilota Cal Crutchlowcaduto poco prima; viene penalizzato di 2 punti sulla licenza per non aver rallentato in modo adeguato[11]. Nel GP d'Australia incorre in una squalifica per non essere rientrato ai box nei tempi prestabiliti dopo che la direzione corsa, per motivi di sicurezza, aveva obbligato i piloti alla sostituzione della moto a metà gara[12]

Márquez sulla griglia di partenza del Gran Premio di Catalogna 2015.

L'inizio della seconda stagione in MotoGP, il Motomondiale 2014, è trionfale per il pilota spagnolo che si impone nelle prime 10 gare stagionali tra il Qatar e Indianapolis, replicando dopo 17 anni ciò che a

Posted in Sports on February 11 at 05:18 PM

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